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Risotto e Ossibuchi alla milanese…Amarcord

Oggi vi volevo raccontare una delle mie più memorabili figure di m…., credo unica al mondo. Se qualcuno mi batte vi prego ditemelo così mi consolo.
Ultimo anno di liceo, qualche giorno alla tanto agognata e attesa gita a Parigi, sulla strada per andare a scuola assieme alle mie amiche del cuore (La Vanex, La Rossi, La Giovi e forse c’era anche Max…). Cammininiamo di buona lena perchè siamo come sempre in ritardo, la cornice è splendida perchè siamo sul finire dell’inverno in una splendida Venezia (ah!!! Siete invidiosi eh? Eh sì, 4 anni di liceo Artistico a Venezia sono una cosa bellissima, vi capisco, rosicate pure và). Si parlava della gita, dell’esposizione del nostro orribile lavoro alla mostra dei Jeaune artists al Petit Palais e del fatto che ci avrebbe accompagnato il nostro fascinoso prof. di Architettura (di cui non faccio il nome per non essere scoperta) e io, a voce altissima che mannaggia a me mai che riesca a parlare piano, me ne esco con la frase “Ragazze ma quant’è fico, come me lo farei!!! Sì in gita ci provo!!!!” 2 secondi dal termine della frase e il suddetto prof. ci supera ridendo e dice “Giorno”. Ecco, bene, non commentiamo che è meglio stendere pietosissimi veli.
Partiamo dagli ossibuchi per 4 persone
4 ossibuchi di vitello
un trito di cipolla
1/2 lt. di brodo
olio evo q.b.
farina 00 q.b.
50 gr di burro
un trito di aglio (1 spicchio), prezzemolo e buccia di limone
Sciogliamo il burro con l’olio in padella e mettiamoci la cipolla ad apassire a fuoco lentissimo per 10 minuti. Nel frattempo infariniamo bene gli ossibuchi e mettiamoli a saldare a fuoco vivace nella padella, rigiriamoli un  paio di volte e poi aggiungiamo il brodo a coprirli, mettiamo il coperchio e lasciamoli cuocere per circa 1 ora a fuoco lento. Verso fine cottura apriamoli, lasciamo ridurre il fondo di cottura e mettiamo il trito di aglio, prezzemolo e buccia di limone. Lasciamo cuocere qualche altro minuto e poi giriamo. Spegniamo e teniamo in caldo mentre prepariamo il riso.
Risotto alla Milanese per accompagnare gli ossibuchi
360 gr di riso
una cucchiaiata di midollo di bue
mezza cipolla tritata
olio evo q.b.
brodo
una bustina di zafferano
1 cucchiaiata di burro
parmigiano a piacere
fate un soffritto di cipolla nell’olio e scioglieteci il midollo, quando la cipolla è bene appassita alzate il fuoco e aggiungete il riso, fatelo tostare un paio di minuti e poi portatelo a cottura come fate di solito, aggiungendo il brodo poco alla volta e mescolando spesso. Verso metà cottura aggiungete lo zafferano sciolto in un mestolino di brodo. Quando secondo voi il riso è pronto e bello cremoso spegnete il fuoco e aggiungete il burro. Lasciate riposare e mescolate. Aggiungete anche il parmigiano e mescolate. A questo punto impiattate come accompagnamento agli ossobuchi e….. Buon Appetito!!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di “Cuoche a casa tua”
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7 Comment

  1. Reply
    Morena
    31 gennaio 2012 at 21:55

    Ebbene si, hai fatto una bella figuraccia!!! Ma poi ci hai provato davvero?????

  2. Reply
    Micol
    1 febbraio 2012 at 7:41

    Lara, che storia! senza dubbio adesso lo racconti con il sorriso! Ricetta succulenta! 🙂

  3. Reply
    MONIA
    1 febbraio 2012 at 12:04

    ma dai che figuraccia e'….da ragazze capitano questi strafalcioni!!! ahahahah ottimissima ricetta e un aspetto appetitosissimo…quando m'inviti a cena???? ^_^

  4. Reply
    Cuoche a Casa Tua
    1 febbraio 2012 at 15:17

    Ciao Lara, bellissima gaffe, mi so divertita un sacco e succulenta ricetta, mi sono unita alle amiche, sono contenta di averti conosciuta, ma non è che mi diresti, magari in privato come è finita col prof "figo"????, sono troppooooo curiosa.

    Se vuoi puoi ancora inviare altre 2 ricette una per gli antipasti e l'altra x i dolci,pensaci, così ti fai conoscere meglio e allarghi la cerchia delle amicizie. Buona giornata da una Rimini innevata. Giancarla

  5. Reply
    labarchettadicartadizucchero
    1 febbraio 2012 at 19:17

    Allora ragazze, vi ringrazio tutte per i commenti divertiti e le grasse risate, a ripensarci dopo 20 anni rido anch'io, anche se allora mi era sembrata forse la figuraccia peggiore del mondo. Visto che mi avete scritto in tante, pubblicamente e privatamente, aggiorno.

    No, alla fine non ci ho provato, mi sono così tanto vergognata che ho passato tutto il resto dell'anno in ultima fila evitando anche lo sguardo del mio prof preferito. Però, come ho già detto ad alcune di voi, col senno di poi era meglio se ci provavo. Mal che vada, diceva di no! Adesso un no è espressione di libera scelta, allora sarebbe stato un rifiuto troppo bruciante.

    Un bacio a tutte!!!! Ah ma comunque, io sono la regina delle gaffe, ne ho fatte talmente tante in vita mia che di molte non conservo neppure memoria. Talmente tante che alcune mie amiche, mi mandano sempre avanti, tanto come le faccio io le figuracce, non le fa nessuno.

  6. Reply
    LAURA
    2 febbraio 2012 at 7:22

    In effetti è stata proprio una bella gaffe!!!
    Ottima la ricetta, un classico che piace molto!!!
    Baci

  7. Reply
    Ely
    26 febbraio 2012 at 19:26

    Sbadabammmmmmmmm svenuta!!!!!! Oh Signur che figura però dai eravate giovani e anche tu il liceo artistico, lo sapevo che eri grande, l'ho fatto anche io, questo piatto è meraviglioso e buonissimo!!!!

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