Boscolo Etoile Accademy, Spaghetti alla chitarra e allegria! Quando l’amicizia…

Esistono posti speciali, ma a renderli speciali oltre a chi li ha voluti sono le persone che ti accompagnano alla loro scoperta.
E’ già, ora tocca anche a me raccontarvi della mia andata al Boscolo
Il posto speciale in questione è la Boscolo Etoile Academy, una scuola di eccellenza che forma futuri chef possibilmente stellati, sita in quel di Tuscania, una splendida città laziale costellata da vestigia Etrusche e romaniche. 
La Boscolo Etoile Academy è stata creata in un antico convento del 1300, dal suo presidente Rossano Boscolo, il quale ci ha anche condotto alla sua scoperta lasciandoci tutte a bocca aperta. Gli ambienti sono tutti accoglienti e caldi pur essendo all’avanguardia nelle attrezzature, le postazioni di lavoro sono modernissime e completamente equipaggiate. Tutto il tema che caratterizza l’ambiente ruota attorno al cibo, dalle decorazioni all’arredamento . Possiamo dire senza timore di essere smentite che la Boscolo etoile Accademy rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama della formazione culinaria Italiana, il primo Campus Italiano del gusto.
Le persone speciali che mi hanno condotta alla sua scoperta sono le mie amiche Bloggalline in occasione del primo compleanno del nostro splendido e affiatato gruppo…
Se aggiungiamo a questa esperienza di amicizia e formazione anche il fatto che il tutto è stato reso possibile da mio marito (il quale Sant’uomo mi ha regalato l’esperienza per il mio compleanno ed’è stato autista, baby sitter e fotografo per due giorni di fila) chiudiamo il cerchio con l’amore. 
Amicizia, un valore imprescindibile
Formazione, molla e ispirazione alla crescita insite nell’essere umano
Amore, la parte più importante della vita


Un piccolo aperitivo prima di cominciare…
Insomma un week end bellissimo, divertente, eccitante. 

Io ho partecipato insieme ad altre amiche al corso di cucina che aveva come tema la pasta fresca e qui sotto vi lascio la ricetta che abbiamo realizzato insieme io, Sandra e i nostri maestri, i due giovani Chef  Antonio e Gianni. 
Una cosa sulla quale vorrei porre l’accento è stata la grande cortesia e simpatia con la quale siamo state accolte, l’estrema professionalità con cui ci sono state trasmesse le conoscenze e la superba organizzazione che ha incorniciato il tutto.
Mi sento quindi di ringraziare Il sig. Rossano Boscolo, lo staff di cucina e tutti quelli che hanno contribuito a rendere così speciale il nostro soggiorno, e anche Sandra che ho potuto conoscere meglio confermando così la mia prima impressione, una donna davvero speciale. 
Si lo sò che io non sono solita sviolinare così, di solito sono una rompiballe che cerca il pelo nell’uovo, ma è stato davvero tutto magnifico!
E ovviamente un grande grandissimo grazie alla nostra grande Monica, se esiste una organizzatrice di eventi è lei!
compagni di corso
Lo so che vi siete già stufati e volete la ricetta e tutti i trucchi per fare una pasta fresca eccezionale… quindi ora bando alle ciance!

Spaghetti alla chitarra al basilico, su vellutata di porri e patate, con sapori del mediterraneo.

Per 6 porzioni

Per l’impasto:

200 g farina 00
300 g semola rimacinata
360 g tuorlo
40 g di basilico
20 g olio evo
Per prima cosa sbianchite il basilico, passatelo circa 1 minuto in acqua bollente e poi tuffatelo in acqua e ghiaccio, in questo modo resterà di un bel verde brillante dando alla pasta colore e profumo.
Frullate il basilico con un frullatore a immersione insieme al rosso d’uovo emulsionando bene e con cura.
Mettete nell’impastatrice le farine e unite le uova, quando l’impasto si presenta a grosse briciole aggiungete l’olio e lavorate poco. Togliete dall’impastatrice, date all’impasto la forma di una palla, avvolgete in pellicola e fate riposare per circa mezz’ora.
Riprendete l’impasto dopo il riposo, tiratelo con l’apposita macchina in strisce, lo spessore sarà il 6 perché lo spaghetto alla chitarra deve essere consistente, pareggiatele e con l’attrezzo apposito e un mattarello pesante fate gli spaghetti. il nostro chef ci ha consigliato di cominciare a stenderli dal centro verso l’alto, poi dal centro verso il basso e poi dal basso in alto con forza più volte fino alla separazione. Vi posso assicurare che dopo questi potete saltare la palestra.

Per il condimento:

500 g calamari
160 g guanciale di maiale
250 g pomodori pachino
100 g olive di Gaeta denocciolate
40 g capperi dissalati
8 filetti acciughine
120 g pecorino romano
20 g basilico
100 ml vino bianco
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
tagliate i pomodorini in quarti, fate un giro d’olio in padella con l’aglio e quando è ben calda saltatevi i pomodorini per pochi minuti. Devono essere ancora croccanti e non rilasciare l’acqua. Mettete da parte.
Fate la stessa cosa nella stesa padella con i calamari che avrete precedentemente pulito e tagliato a striscioline tipo julienne, sfumateli con il vino bianco e poi metteteli a scolare dentro a un colapasta sopra a un piatto dove raccogliere il succo di cottura.
Sempre nella stessa padella mettete ancora un po’ d’olio e fate sciogliere le acciughe, aggiungete le olive e dopo aggiungete anche i calamari e i pomodorini con anche i relativi succhi di cottura, fate saltare per qualche minuto fino a fusione dei sapori.
Friggete in poco olio evo le foglie di basilico fino a che sono croccanti e traslucide, poi asciugate su carta da cucina.
In una padella calda fate anche diventare croccanti le fettine di guanciale.
Saltate gli spaghetti, dopo la cottura, nella padella con il condimento. Il basilico, il guanciale croccante e il pecorino serviranno nella fase finale per comporre il piatto.

Per la Panure

100 g di pane grattugiato
scorza di limone grattugiata
scorza di arancio grattugiata
50 g olio evo
1 spicchio d’aglio
Scaldate l’olio in padella con l’aglio, quando l’aglio inizia a rilasciare il profumo toglietelo e unite gli altri ingredienti, fate andare a fuoco moderato fino a che il pane abbia assorbito bene l’olio e gli aromi e sia croccante. 

Per la vellutata di porro

300 g di porro accuratamente tagliato a striscioline
150 g di patate a cubotti
500 ml brodo vegetale
olio evo
sale 
pepe
Scaldate l’olio in una pentola di ghisa, fatevi saltare il porro per qualche minuto, aggiungete le patate e il brodo e portate a cottura.
Con un frullatore a immersione riducete in purea, aggiustate di sale e pepe.

Componiamo il piatto:

sul fondo del piatto versate un mestolino di vellutata, disponetevi sopra gli spaghetti a ricciolo aiutandovi con un mestolo, condite con il pecorino e la panure e decorate con la fettina di guanciale croccante e la foglia di basilico.

Comments

  1. says

    Laraaa! Ma che bello leggere il racconto della mia compagna di fatiche, e che simpatiche le tue foto!!!! Leggerelo in questo pomeriggio piovosissimo mi da l'impressione che sia passato un sacco di tempo da quel giorno… fa venire un po' di nostalgia di quella giornata così solare in tutti i sensi (per il clima e per la compagnia!) e perchè no …nostalgia anche di quello squisito piatto di spaghetti che avevamo preparato! Ma quanto buono era?!?!?! Ti abbraccio forte :-)

  2. says

    "Amicizia, un valore imprescindibile
    Formazione, molla e ispirazione alla crescita insite nell'essere umano
    Amore, la parte più importante della vita"
    ecco.. cos'altro aggiungere, amica mia? cos'altro..?
    che belle queste immagini, i tuoi scatti mi riportano indietro a più di una settimana fa e quanto avrei voluto fermarmi di più per chiacchierare con te e con i tuoi bimbi?
    è sempre un grande piacere vederti Lara, cara. sei proprio una donna e mamma speciale!

  3. says

    "Amicizia, un valore imprescindibile Formazione, molla e ispirazione alla crescita insite nell'essere umano Amore, la parte più importante della vita" copio e incollo perché mi colpisci rivelando un sentimento comune! Sono fortunatissima ad averti conosciuta sei solare, raggiante, e sempre sorridente. Stare in tua compagnia è un autentico piacere! ti abbraccio e grazie per la ricetta … mamma com'erano libidinosi!!!!!!!

  4. says

    che esperienza meravigliosa avete vissuto…davvero mi rammarico di non esserci stata! e tu sei troppo carina nelle foto! un abbraccio forte lara carissima, spero di vederti presto! bellissime le parole che hai scritto, mi commuovono!

  5. says

    Lara riconfermo sei simpaticissima e proprio bella! tanto sono sicura che li ripetremo questi incontri e sarà sempre più bello!
    Un bacio ed un abbraccio
    Patrizia di Cucina con Dede

  6. says

    Io non li ho assaggiati perché non mi sentivo bene però mio marito mi ha detto che erano buonissimi..ora so a chi fare i complimenti!
    È stato un piacere Lara conoscerti

    Bacioni
    Silvia

  7. says

    Una carrellata di emozioni, splendidi visi sorridenti e sorrisi!Ah se mi è mancato esserci!Una bellissima esperienza, di certo, corredata da tanta allegria e professionalità!E un post davvero incisivo!Buonissima settimana!Un abbraccio :)

  8. says

    Bello bello bello il tuo post amica!!!!
    Poi lo posso dire davvero, voi dei primi piatti siete stati troppo bravi ed era tutto buonissimo!!!
    Belle le foto ed il racconto, dobbiamo davvero rifarlo!!! 😉
    …magari la prossima volta i santi uomini li lasciamo a casa però cosa dici??? 😉
    Un bacione! Roby

  9. says

    Ciao Lara, l'avevo letto giuro, ed ero anche certa di aver lasciato il mio insostituibile contributo, sotto forma di commento…ma non c'è più, mah…del resto l'età si vede anche in queste cose, quindi è meglio che ci si riveda presto. ..potrei non riconoscervi più la prossima volta eh eh eh!
    Un bacione a te e a tutti i tuoi ometti!
    Cri

  10. says

    Avete preparato un superbo primo piatto, ma dalle foto che vedo avete anche mangiato benissimo!
    Una bellissima esperienza che mi sarebbe piaciuto condividere.
    Un abbraccio!!

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