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Amaretti e cioccolato, una delizia semplice semplice.

by Lara Bianchini
Con questa torta volevo partecipare al contest Cib’arte di Simona e aprofittare di queste pagine per parlare di Villa Guidini. Vi rimando a fine pagina per….
Domenica mattina di buon’ora ho aperto la cucina e mi sono detta, oggi facciamo tante cose buone per il Natale… Quindi ho impostato il chutney di pere speziato per il plateau fromage e ho cominciato a preparare i tartufi al Malibù e cocco, tutte cose che vi posterò prossimamente. Ma mentre rimestavo con cura la panna bollente insieme al cioccolato per farlo fondere, mio marito, che stava seduto al tavolo con me apparentemente ignaro di tutto a parte il suo computer, con voce neutra fa:
“qualcosa di buono?”
“Certo caro, per Natale”
“E oggi?”….
Oggi… Ecco oggi non avevo pensato a niente in particolare, ma queste frasi buttate là mi hanno fatto capire che c’era nell’aria una certa voglia sfiziosa, che avrebbe avuto bisogno di un dolcettino per essere soddisfatta.
Fortuna vuole che la mia dispensa non sia mai totalmente vuota e che quindi, cerca cerca, qualcosa ne salti fuori… un pacchettino di amaretti, un altra stecca di cioccolato fondente… E mi è tornata in mente questa ricettina che mi ero salvata (ringrazio Patrizia, ma ancora di più ti ringrazia mio marito) e della quale ho cambiato le dosi per adeguarla alla mia tortiera. Unica cosa che cambierei nel rifarla è l’ordine, io monterei le uova intere con lo zucchero, come si fà con il PDS, e poi procederei con il resto, ne guadagnerebbe in volume credo. proverò.

ingredienti:

150 gr. amaretti secchi
150 gr. cioccolato fondente
115gr farina 00
150 gr burro
115 gr zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
3 uova (albumi e tuorli separati)
zucchero a velo per decorare

How to do:

preriscaldate il forno a 180°

Foderate di carta forno una tortiera apribile da 20 cm
Tagliate il cioccolato a scaglie non troppo piccole, sbriciolate gli amaretti non troppo fini e mettete da parte.
Montate le chiare d’uovo a neve e aggiungetevi lo zucchero quasi alla fine, dovrete ottenere un composto morbido e lucido, mettete in frigo.
A questo punto mettete le uova e il burro nella planetaria e lavorate fino a che il composto sia bene amalgamato, aggiungete gli ingredienti secchi setacciati e continuate a lavorare fino a che tutto sia bene incorporato.
Ora aggiungete mescolando a mano dal basso verso l’alto le chiare d’uovo, poi nella stessa maniera il cioccolato e gli amaretti e se il composto vi sembra troppo denso, aggiungete qualche cucchiaiata di latte. infornate per mezz’ora 40 minuti circa.
Quando la torta sarà colorata in superficie e il composto si staccherà dalle pareti laterali sarà cotta.
Sfornate e quando sarà abbastanza fredda sformatela e mettetela su piatto da portata eliminando la carta forno, decorate con una abbondante spolverata di zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo al contest di Simona’s kitchen e uso questo spazio per parlarvi di Villa Guidini, la più bella villa con parco del nostro territorio. Ve ne parlo perchè come tutte le ville di questo tipo potrebbe essere usata di più e invece, purtroppo, la aprono solo in un paio di occasioni all’anno e questo dispiace a me in modo particolare perchè mi piacerebbe potermela godere di più. Mi piacerebbe fosse possibile affittarne i locali anche per tenervi feste private e poi usare il ricavato per restaurarla e renderla agibile sempre al pubblico. Sono un’ingenua? E’ che trovo che il nostro patrimonio artistico sia lasciato andare e siano trascurati i più banali lavori di restauro a causa della continua mancanza di fondi. Inoltre, sembra ci sia una sorta di gelosia istituzionale per cui i locali proprietà dello stato devono essere centellinati dal pubblico, goduti come musei o non goduti. con delle regole precise e pochi sorveglianti sarebbe invece possibile a mio avviso renderli di uso realmente pubblico e ricavarne anche i fondi per il mantenimento.

Storia

La costruzione fu iniziata nel 1699 dai Dente, famiglia veneziana impiegata nel commercio di granaglie; il 26 agosto 1712 fu consacrato l’oratorio.
Nel 1915 di fronte a quest’ultimo fu edificata una piccola fornace, in seguito demolita. Nel 1950 fu ampliata la barchessa occidentale per ospitare un laboratorio di spezie
Verso la metà del Novecento fu acquistata dall’ingegnere svizzero Giovan Battista Guidini il quale, alla sua morte, lo diede in eredità all’Associazione Combattenti e Reduci di Venezia. Fu poi ceduta al Comune di Zero Branco ed oggi ospita un centro socio-culturale.

 

Edificio

La facciata è rivolta al parco, peraltro molto meno vasto di quanto lo era in passato. Si suddivide in riquadri e campiture; il corpo centrale presenta un terrazzino al secondo piano e termina un frontone incorniciato ai lati da anse incurvate tardo-barocche. L’interno presenta gli stucchi di Giovanni Bitante rappresentanti frutta, fiori e volatili.

All’estremità orientale si trova la cappellina di Sant’Ignazio, i cui interni sono ornati da stucchi, sempre del Bitante; l’altare marmoreo è sovrastato da una pala raffigurante la Madonna del Carmine con Gesù Bambino e i santi Antonio da Padova e Ignazio di Loyola.

Delle barchesse, resta solo quella occidentale che in origine ospitava i magazzini e le cantine.

4 commenti

simonaskitchen 20 Dicembre 2011 - 17:28

Grazie per aver partecipato al nostro Contest! Oltre che ad avermi dato la possibilità di conoscere te ed il tuo blog, abbiamo avuto tutti la possibilità di conoscere un altro angolino d'Italia, raccontato da chi lo 'vive'! Contattami via mail, così potrai mandarmi il tuo indirizzo per inviarti il libro! Grazie ancora, Simo!

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Roberta 21 Dicembre 2011 - 15:23

ma che bella!!!!!! anche la presentazione!!!!!! …io su quella ci devo ancora lavorare 😛 brava brava..complimenti!!!!!!!!!!

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Loredana 28 Dicembre 2011 - 21:25

Ciao Lara, passando da Simona approdo qui, mi piace la ricetta e anche la Villa che hai presentato, è un vero peccato che in Italia tanti preziosi tesori restino sempre poco utilizzati e valorizzati!
Piacere di conoscerti e buon anno
ciao loredana

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Alessandra 6 Maggio 2012 - 20:12

Ciao Lara! Che meraviglia questa torta così semplice ed elegante!!
Come te anch'io ho partecipato al contest Cib'arte. Ora approdo qui per chiederti se può farti piacere partecipare al mio contest "Ricette a spasso nel tempo" in cui bisogna abbinare una ricetta ad un personaggio storico…trovi tutte le informazioni sul mio blog…ti aspetto! 😉

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