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La protesta indignata del panino alla Mortadella

by Lara Bianchini

Oggi mi dovete scusare ma dovete dare un po’ di spazio alla mente delirante di una mamma indignata.

Io mi chiedo se è possibile che, nonostante spendiamo la bellezza di € 4,30 a buono pasto, nella scuola di mio figlio arrivino regolarmente pasti immangiabili.

Che un bambino che è notoriamente una buona forchetta, a cui piace tutto compreso il cavolo, riesca a venire a casa alle 16.30 del pomeriggio con una fame blu perchè i tortellini della scuola “facevano schifo” e la bistecca “era proprio dura come una suola”.
Io dico che, da veterana dei pic-nic, anche se non si può pretendere la bontà dell’appena sfornato è comunque possibile avere pasti golosi anche dopo un trasporto e anche se la temperatura non è ottimale e la cottura è differita dal consumo. Quindi perchè i pasti della mensa devono essere per forza cattivi?
Dovrebbe essere obbligatorio che le mense scolastiche preparino pasti ANCHE appetitosi e non solo nutrizionalmente corretti secondo tabelle impersonali. Non vogliamo educare i nostri figli anche al Gusto? Anche questo è apprendimento e conoscenza e rispetto di se stessi.
Perchè dobbiamo per forza accettare, solo perchè viene dallo Stato che – si sà – è sempre senza soldi, un cibo cattivo e freddo e duro… questo è insegnare l’accettazione a essere trattati male solo perchè è così che vanno le cose. Vuol dire insegnare ai nostri bambini l’uniformità nella sua accezione peggiore. Vuol dire non insegnargli a combattere per avere un domani migliore.
Inoltre, e questa è la cosa peggiore di tutte, se uno si vuole portare il pranzo da casa bisogna limitarsi a un panino e che non abbia salse ma solo formaggio a fette e salumi.
Bè, io non lo trovo giusto e quindi COMBATTO. noi facciamo la
  “PROTESTA DEL PANINO”.
Fortunatamente, con un po’ di attenzione alla qualità degli ingredienti che si usano, anche un panino può essere una buona soluzione e sfamare con più soddisfazione che 3 portate fatte male.
Adesso vi chiedo scusa per questo sfogo e , siccome sono comunque io e non vi lascio senza ricetta, eccovi la mia versione del pranzo scolastico…
1 panino arabo
2 fettine Le bontà InAlpi
3 fette di mortadella di Modena con i pistacchi
2 fette di lattuga
1 cucchiaio di yogurth magro (al posto della maionese, però la salsina la metto di nascosto che non si potrebbe)

 

Componete il vostro panino, aggiungete in una piccola borsa frigo mezzo litro d’acqua e 1 yogurt o 1 banana.
Salviette, tovaglietta e cucchiaino 😉 E Buona protesta

Commenti di Facebook

2 commenti

francy 13 Aprile 2012 - 12:56

A chi lo dici…non so se sia normale servire minestrone a pezzettoni con pasta scotta e poi pretendere che venga mangiata…dico io ci vorrebbe poco a renderlo quanto meno presentabile,passandolo e magari dandogli sapore con un po di parmigiano….mi unisco alla tua ptotesta e' assurdo veramente!!!!E poi quanto paghi??troppo e che cavolo!!!

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Greta 13 Aprile 2012 - 14:11

Io protesto da anni, da quando ho assistito ad un pasto della mensa con i miei occhi…da allora non li ho più lasciati a pranzo a scuola, certo è un sacrificio e un po uno sbattimento, ma preferisco correre che fargli mangiare quella roba!

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