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pagnotta rustica

by Lara Bianchini
pagnotta rustica
e adesso faccio coming out anche io… si perché oramai è qualche mese che posseggo un pezzettino di pasta madre pieno di vita e bello arzillo. 
Lo so lo so che queste son notizie da condividere e che tenersele per sé è peccato di omertà, ma francamente inizialmente ho zoppicato assai in questo mondo dei panificati a lievitazione naturale.
Ci vuole pazienza, dedizione e molti tentativi per riuscire a fare quel che si ha in mente, molta pratica sostenuta da ottime letture e consigli di gente che Sà. Grazie Gabila!
Adesso mi sento pronta, non sarò mai una panificatrice seriale, mi manca la pazienza… ma devo dire che sono una panificatrice per necessità, panifico due volte a settimana con molte farine diverse, fiocchi, malto d’orzo e tanti altri ingredienti semplici e integrali e sono riuscita ad ottenere dei pani eccellenti, con la giusta dose di fibre (nei nostri 3 panifici si trova solo pane bianco raffinatissimo) una bella mollica e un gusto fantatico, per non parlare del profumo. 
Faccio sempre delle pagnotte, le mie preferite, in cui affondare il coltello con gusto. I panini artistici e dalle forme insolite sono molto al di là della mia portata.
Quello di oggi però è un pane favoloso, che per accompagnare Zucca in Saor e Faraona alle verdure sembra fatto apposta, e rimane le giusta mollica per fare un po’ si scarpetta, che qui ci stà proprio!

 

pagnotta rustica

20 min
1 h
Tempo totale1 h 20 min
Portata: Lievitati
Cucina: Italian
Persone: 6
Chef: Lara Bianchini

Ingredienti

  • Per una pagnotta di circa 1kg
  • 300 g farina 0
  • 300 g farina integrale
  • 200 g pasta madre rinfrescata sostituibili con 15 g di lievito di birra
  • 400 ml di acqua tiepida
  • 15 g sale
  • 10 g malto d’orzo o miele

Preparazione

  • In una ciotola sciogliete la pasta madre rinfrescata o il lievito di birra in 350 ml di acqua insieme al malto d’orzo o miele, aggiungete il mix di farine, mescolate con la mano e appena la farina avrà rivestito la pastella di lievito proteggendolo, unite anche il sale.
  • Se la farina chiama aggiungete altra acqua fino ad ottenere un impasto morbido e sodo.
  • Impastate energicamente e formate una palla, lasciatela nella ciotola e copritela con un’altra ciotola rovesciata.
  • Lasciate riposare 10 minuti e poi con una mano prendete un lembo di impasto e portatelo
  • verso il centro, fatelo per 8 volte ruotando la ciotola e ricoprite.
  • Ripetete questa operazione ogni 10 minuti per altre 3 volte.
  • Lasciate riposare un’ora.
  • Riprendete il pane, sgonfiatelo e reimpastatelo dandogli una forma rotonda.
  • Rivestite la ciotola usata in precedenza con un canovaccio infarinato, adagiatevi il pane e coprite sempre con l’altra ciotola, questo farà sì che non si secchi in superficie.
  • Mettete a lievitare in un luogo al riparo dagli spifferi e possibilmente tiepido, tipo il forno con la luce accesa.
  • Lasciate lievitare fino al raddoppio.
  • Preriscaldate il forno a 220°.
  • Al momento di infornare rovesciate la pagnotta direttamente sulla placca del forno, incidete la superficie con una lama affilata per dare al vapore gli sbocchi per uscire in cottura e spruzzate qualche goccia d’acqua sulla superficie, un piccolo trucco che serve a fare una crosta un po’ più sottile.
  • Infornate e vicino al pane mettete una piccola tazza piena d’acqua.
  • Dopo 15 minuti di cottura portate il forno a 180°. Per la cottura completa ci vorrà circa 1 ora, quando vi sembra cotto e ben dorato tiratelo fuori dal forno e mettetelo sul fondo, se otterrete un suono vuoto il pane sarà cotto, altrimenti infornate per qualche altro minuto.
  • Fate rafreddare il pane su una gratella e poi affettatelo.

 

Con questo pane semplice, troppo semplice a mio avviso, su bacchettata sulle dita della Sandra partecipo per la primissima volta a Panissimo. Ideato da Sandra e Barbara e questo mese ospitato dalla cara amica a cantastorie d’eccezione PattiPa
                                       

 
 
 
 

 

10 commenti

cliv 1 Marzo 2014 - 18:09

Sembra ottimo…e immaginiamo il profumo!
Buon fine settimana
Claudia

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sandra pilacchi 1 Marzo 2014 - 19:30

scusami tanto Lara, scusa è, ma scusami: ma come? non la mandi a Panissimo di questo mese? il tuo primo pane pubblicato e non ce lo mandi? ma che stiamo scherzando? fila, fila subito dal Castello di Patty Pa e inserisci questa pagnotta!!!! e….. aspetta a cantare vittoria.. il lievito ti circuisce, ti entra nell'anima e nelle ossa e… poi arrivi un giorno e ti accorgi che se non vai a mettere le mani in pasta non puoi stare…. ATTENTA RAGAZZA!
un abbraccio
Sandra

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labarchettadicartadizucchero 2 Marzo 2014 - 6:32

ecco si questa cosa della schiavitù da lievito un po' m'è già presa, mi preoccupo molto del suo benessere, un'aggiunta in famiglia quasi… infatti sono molto preoccupata per quando andrò in ferie… Vabbè, comunque nonostante questo sei sicura??? Il tema sono i pani pasquali e questa è una semplicissima pagnotta con niente di che, io l'ho inserita lo stesso ma mi pare troppo semplice. Bacione e buona domenica

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Ale 2 Marzo 2014 - 7:41

e brava Lara…bellissima la tua pagnotta! io col lievito madre ho una sorta di rifiuto…

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Patty Patty 2 Marzo 2014 - 9:19

Lara tesoro, grazie di aver portato la pagnotta al Castello… la pasta madre all'inizio incute terrore, come un bimbo appena nato che non sai come gestire… ma piano piano impari a conoscerla, a capirla e non sai quante soddisfazioni ti da… quindi questa ed altre fiere preparazioni voglio vedere sia da me che dalle altre che ospiteranno panissimo! Un bascione e ancora grazie!

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journeycake 2 Marzo 2014 - 12:57

Per quanto mi riguarda i pani più buoni sono i pani più semplici! Sono cresciuta con il pane che amava mio nonno, il pane insipido toscano e nonostante oggi in giro non si trovi più del pane molto buono ( e io non posso cimentarmi nella sua preparazione causa glutine) quando lo trovo ne sono felice.

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Laura 2 Marzo 2014 - 19:18

Brava Lara!
Nella panificazione ci vuole esperienza e pazienza… il risultato ottimo.
Mia nonna con la pasta madre e il suo forno a legna, sfornava 12 pagnotte ogni 15 giorni (un'era fa!)… quel profumo ti resta impresso nella testa e nel cuore…
Buona settimana!

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Silvia Tine Prenna 2 Marzo 2014 - 21:44

M'incuriosisce tanto la pasta madre, ma mi conosco e so che tutta la faccenda andrebbe a farsi benedire dopo pochi giorni. Ogni volta che vedo pani terribilmente invitanti come il tuo, però, un po' mi maledico 🙂

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Miky 4 Marzo 2014 - 7:34

Che invidia il lievito madre 😉
Complimenti Lara!
Un bacio

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Cuoca tra le Nuvole 4 Marzo 2014 - 11:40

Per panificare e curare a dovere la pasta madre ci vuole davvero tanta pazienza e dedizione. Io non le ancora trovate… spero di riuscirci prima o poi e di ottenere un risultato come il tuo.

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