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Pan brioche alla camomilla, nocciole e miele

by Lara

panbrioche camomilla miele nocciole 2 A volte penso che la più grande fortuna che ti può capitare nella vita da giovane ragazza, è inciampare in mentori illuminati, che sappiano darti con il loro stesso essere, esempio di ciò che vuoi diventare. A nulla valgono sgridate, norme e imposizioni… solo quando trovi un adulto che non ti norma ma che ti ispira tu cambi, anche in maniera totale a volte, il tuo essere, perché possa diventare un divenire.

panbrioche camomilla miele e nocciole 1

 

Sono conscia di questa grande e assoluta verità, eppure mi ritrovo ad essere un genitore normativo, impongo regole e urlo castighi. Non riesco a ispirare i miei figli e non riesco nemmeno a portare la pazienza che sarebbe necessaria ad attendere il cambiamento, semplicemente mi chiedo come possa un bambino intelligente, alla milionesima volta che gli spieghi come si fa una cosa, avere stampata in viso un espressione di assoluto ottundimento, guardarti con uno sguardo vacuo, dire si, tuffarsi con la testa in un tablet e poi risbagliare la cosa di cui si era appena parlato.

Io non ce la posso fare! Non riesco a nutrire questi spiriti, però almeno nutro i loro corpi e qui parliamo di una colazione golosa ed energetica per il ritorno a scuola, consoliamoci va là…

panbrioche camomilla miele nocciole 3

Per partecipare a questo bellissimo contest #RicetteDiPetra ho pensato a un panbrioche insolito, come quelli che faceva la mia nonna, un po’ a occhio. Però la mia nonna usava acqua o latte a seconda di quel che voleva ottenere, io invece ho usato miele e camomilla per dare all’impasto un profumo inebriante e diverso. La lunga lievitazione insieme all’eccellente farina (che io uso sempre per le mie pizze) ha dato a questa brioche una sofficità davvero unica.

Pan brioche alla camomilla, nocciole e miele...#....

13 h
30 min
Tempo totale13 h 30 min
Portata: Breakfast
Cucina: Italian
Persone: 8
Chef: Lara Bianchini

Ingredienti

  • 600 g farinaPetra1 per pane e dolci lievitati
  • 7 g lievito di birra
  • 50 g zucchero di canna integrale
  • 50 g miele io di acacia ma qualsiasi sia il vostro miele preferito andrà bene
  • 2 uova medie
  • 50 g burro morbido a pezzetti
  • 10 g sale
  • 250 ml camomilla concentrata*
  • 50 g farina di nocciole**
  • 3 cucchiai di nocciole
  • 4 cucchiai di miele
  • 1 uovo sbattuto

Preparazione

  • prendete un po' della camomilla, un pizzico di zucchero, sale e farina e uniteli al lievito in un bicchierino, sciogliete e attendete che il composto inizi a schiumare.
  • Nella ciotola della planetaria riunite farina, farina di nocciole, lo zucchero, il miele, le uova e il composto di lievito.
  • Iniziate a impastare e unite poco a poco la camomilla, fino a che la farina assorbe e ottenete un impasto morbido ed elastico, nel mio caso l'ho usata tutta ma a seconda dell'umidità ambientale ve ne potrebbe servire di più o di meno.
  • Aggiungete il burro a piccoli pezzi e aspettate che venga assorbito prima di aggiungerne dell'altro.
  • Aggiungete il sale.
  • Rovesciate l'impasto su un piano, arrotondatelo e poi mettetelo in una ciotola con coperchio, in frigo per tutta la notte.
  • Al mattino dopo togliete dal frigo e riportate tutto a temperatura ambiente.
  • Rovesciate su un piano infarinato e con un mattarello stendete a uno spessore di mezzo centimetro dandogli una forma allungata.
  • Tritate grossolanamente le nocciole e cospargete l'impasto con i 4 cucchiai di miele e le nocciole, tenete da parte una manciata di nocciole per la decorazione finale.
  • arrotolatelo dal lato corto.
  • Incidete l'impasto partendo dall'alto 4 cm dopo il suo inizio, prendete le due parti e arrotolatele su loro stesse a formare un torchon,
  • Disponetelo a cerchio dentro a uno stampo per ciambelle imburrato e lasciate lievitare un altra oretta.
  • Riscaldate il forno a 250° e infornate,
  • Rompete un uovo e sbattetelo
  • Preriscaldate il forno a 250° statico.
  • Inserite nel forno una ciotola resistente al calore piena d'acqua e poi inserite la Brioche, abbassate a 200° e fate cuocere fino a doratura, circa 30 minuti. Raffreddate e decorate con le nocciole tritate.

panbrioche camomilla miele e nocciole collage 1

panbrioche camomilla miele e nocciole collage 2

*Per la camomilla concentrata mettete in infusione 4 filtri di camomilla in 250 ml di acqua.

**Se non trovate la farina di nocciole potete farla da voi con un mixer efficace, frullando finemente lo stesso peso in nocciole.

panbrioche camomilla miele nocciole 4

Con questa ricetta partecipo al contest del blog Profumo di cannella in collaborazione con Petra – Molino Quaglia

Partecipo con grande onore

Partecipo con grande onore

11 commenti

raffaella 27 Agosto 2015 - 9:15

ah Lara temo di conoscere l’espressione di assoluto ottundimento, e direi pure risoluto, come se non ti sentissero o forse ogni tanto penso siano come il papà…..hai presente quei momenti in cui ti dicono di sì solo per farti star tranquilla ma non hanno nè sentito nè capito un’acca di quello che hai detto? il mio timore non è ora, ma che proprio non cambi neanche “domani” 🙂 ma sono adorabili, tutta la nostra vita, vero?
un abbraccio grande e complimenti per questo bellissimo lievitato!

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labarchettadicartadizucchero 27 Agosto 2015 - 13:41

E’ vero Raffaella, tutta la nostra vita, ma ogni tanto due begli schiaffoni come glieli darei… che pazienza che ci vuole!

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Monica 4 Settembre 2015 - 15:26

Riconosco perfettamente “quell’espressione di assoluto ottundimento”, non avrei saputo descriverla meglio, di cui parli! Ma sai che ti dico…io sono ottimista, secondo me vogliono non sentire ma alla fine qualcosa gli resta sembra, quindi noi dobbiamo ripetere, ripetere e ancora ripetere e vedrai che alla fine l’avremo vinta!!! I miei oltre a non sentrimi, mangiano anche rararmente ciò che esce dal mio forno, totale frustrazione…ma io sono paziente e aspetto, prima o poi l’avrò vinta anche su quel fronte!

Con questa brioches a me avresti subito conquistata…intrigante, rustica…mi piace un sacco!!

Un abbraccio
monica

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labarchettadicartadizucchero 6 Settembre 2015 - 14:55

o bene, noto insomma che posso sentirmi meno sola… ti abbraccio!

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Raffaella 4 Settembre 2015 - 15:15

Lara è meraviglioso… mi sembra di sentirne il profumo! Lo inserisco nella pagina della raccolta. Grazie!

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labarchettadicartadizucchero 4 Settembre 2015 - 15:16

Grazie Raffaella, mi fa piacere che ti piaccia…

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Monica 4 Settembre 2015 - 15:25

Riconosco perfettamente “quell’espressione di assoluto ottundimento”, non avrei saputo descriverla meglio, di cui parli! Ma sai che ti dico…io sono ottimista, secondo me vogliono non sentire ma alla fine qualcosa gli resta sembra, quindi noi dobbiamo ripetere, ripetere e ancora ripetere e vedrai che alla fine l’avremo vinta!!! I miei oltre a non sentrimi, mangiano anche rararmente ciò che esce dal mio forno, totale frustrazione…ma io sono paziente e aspetto, prima o poi l’avrò vinta anche su quel fronte!

Con questa brioches a me avresti subito conquistata…intrigante, rustica…mi piace un sacco!!

Un abbraccio
monica

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Paola 6 Settembre 2015 - 19:58

Ho avuto la fortuna di conoscere a 20 anni una persona così, professore universitario, prima, padrino di cresima poi, grande amico al primo sguardo. Una sorta di padre, punto di riferimento per me giovane donna che piano piano muoveva i passi nel mondo. Oggi quella persona vive solo nel mio cuore: me lo hanno portato via troppo presto, a 53 anni, lo scorso anno.. e ne sento una gran mancanza ancora oggi. Da lui ho avuto tutto quello che non ho mai ricevuto prima, neanche dai miei genitori. che pure sono persone stupende e mi hanno dato tanto tanto. Ma sarà che, forse, quando i figli non sono i propri si riesce ad essere più equi, sarà che quando i genitori non sono i propri, anche noi figlia sappiamo ascoltare di più.. Ma io sono sicura che tu sia un mentore e una fonte di ispirazione per i tuoi bambini. E un giorno lo scoprirai da te 😉

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labarchettadicartadizucchero 9 Settembre 2015 - 15:05

ci spero Paola, davvero. 🙂

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tiziana 12 Settembre 2015 - 11:27

intanto questo pan brioches ti è venuto una meraviglia, dall’aspetto agli ingredienti.. ma la camomilla è per te o per le pesti?!?!? aahhhah.. non ho figli ma quello che dici sull’ispirarli lo trovo molto giusto, sarebbe belle se fosse così e sarebbe anche più semplice, mica a caso dicono che fare il genitore sia difficile.. Io penso che i bambini non apprendano solo come si fanno le cose che magari non sono al centro del loro interesse e quindi un pò per poca attenzione un pò perché gli fa più comodo che lo faccia tu non assorbono le info che gli dai.. o fan finta di non ricordarsi perché son furbissimi.. almeno vedo che i miei nipoti son così!!!

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labarchettadicartadizucchero 15 Settembre 2015 - 9:56

direi che son così tutti, anche se io mi sento comunque abbastanza fortunata, perché a forza di sottoporli a stimoli culturali (anche con la violenza se necessaria) loro reagiscono e in modo positivo… chi la dura, la vince!

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