zuppe & minestre

Zuppa Pavese dalla tradizione lombarda

Narra la leggenda che Francesco I di Valois, in fuga dalle truppe spagnole, trovasse rifugio in una povera casa contadina vicina a Pavia.

Il re entrando chiese un boccone caldo per ritemprarsi e la povera gente che lì viveva con il poco che aveva in casa imbastì una zuppa, con brodo di borragine, pane raffermo, formaggio e qualche uovo.

Mai avrebbero pensato di colpire tanto il re che, dopo varie vicissitudini, tornato in Francia, chiese ai suoi cuochi di rifare la zuppa identica a come l’aveva mangiata presso i contadini. A la pavoise dunque.

Zuppa Pavese

 Come abilmente raccontato da Simona Milani nell’ultimo numero di Taste&More, la cucina lombarda è una cucina fatta di ingredienti poveri e sapori semplici, volta a trarre il massimo da ciò che la terra offriva, e questa zuppa ne è un mirabile esempio. Di realizzazione semplice lascia il palato stupito e a volte, alla ricerca dello stupore nelle cose complesse ci dimentichiamo di quanto possa essere stupefacente la semplicità.

5 da 1 voto
Stampa
Zuppa pavese
Preparazione
10 min
Cottura
30 min
 
Piatto: Zuppe
Cucina: Italian
Porzioni: 4
Chef: Lara
Ingredienti
  • 1 lt. di brodo vegetale di borragine
  • 4 uova bio
  • parmigiano
  • pepe
  • 4 fette di pane casereccio tostato
Istruzioni
  1. Disponete sul fondo delle ciotole il pane tostato o raffermo, rompete sopra al pane un uovo e versateci a filo dolcemente il brodo bollente.
  2. Spolverate di parmigiano grattugiato e completate con una macinata di pepe nero.

Note

Per il brodo di borragine fate sobbollire dolcemente in 1,5 litri d’acqua per circa 30 minuti una manciata di borragine, 1 cipolla, 1 carota e una costa di sedano, sale grosso a piacere. Potete sostituire il brodo di borragine con un buon brodo di carne o un brodo vegetale.Zuppa pavese

e correte a leggere il nuovo numero di Taste&More, tutto autunnale.

 

Facebook Comments

Previous Story

1 Comment

  1. Reply
    Antonio Gaiani
    29 settembre 2017 at 11:11

    ha un aspetto magnifico

Lascia un commento