esperienze di viaggio

un week end ad Abano Terme #BWell

un week end ad Abano Terme #BWell

Non amo i superlativi e non mi piacciono quelle descrizioni che finiscono sempre in “issimo” Eppure quando si parla di travel o quando si fa un post su dei luoghi che si sono visitati è inevitabile cadere in questa deformazione descrittiva. Del resto quando si visitano posti ricchi di storia e cultura, immersi in un contesto paesaggistico unico al mondo e con risorse naturali tanto particolari è difficile non rimanere affascinati e di conseguenza è difficile trattenere l’entusiasmo.    

Non so bene da dove iniziare il mio racconto, tante sono le cose che devo dire, quindi mi tolgo dall’impasse partendo dalla cornice …  Ma voi ce l’avete presente l’autunno? L’autunno ha i più bei colori che stagione possa vantare, quei rossi e quei gialli che che si fondono col marrone e il verde per un colpo d’occhio senza eguali. Se poi la vegetazione che si tinge di queste tinte, affonda le sue radici su suolo vulcanico, state certi che le gradazioni di colore saranno vibranti. per cui a bordo della mia auto mi sono persa a guardare il paesaggio mentre andavo ad Abano Terme a presenziare all’inaugurazione del meù BWell ospite dell’Hote Bristol Buja, insieme a molti altri blogger e giornalisti di settore.

un week end ad Abano Terme #BWell

Se vi state chiedendo cosa sia il menù Bwell vorrei partire a raccontarvelo da una piccola intro, di recente ho avuto modo di soggiornare in diversi hotel in diverse occasioni, purtroppo devo dire che, nonostante si sia sempre più incentrati verso vacanze all’insegna di sport e benessere quando poi si arriva al buffet del pranzo e della cena, la cara vecchia cucina internazionale, ricca di grassi e assai pesante, la fa sempre da padrone. E’ una pecca che è dura a morire, si pensa sempre che il cliente abbia bisogno di abbuffarsi per poter dire di essere stato bene in un luogo, senza prendere atto della forte rivoluzione che nel campo alimentare si sta svolgendo anche in “area vacanza”.

un week end ad Abano Terme #BWell

quindi BWell dicevamo…

BRISTOL WELLNESS CONCEPT e anche perché no? Inglesizzando e giocando con le parole, STARE BENE perché la Vacanza, tutte le vacanze, sono un momento di stacco dalla quotidianità e rappresentano una “boccata di ossigeno” . Al Bristol Buja l’idea di fondo è quella di far vivere  una vacanza di Benessere e Salute globale a 360°, e il nome scelto è stato  B.Well – Bristol Wellness Concept: Relax, riposo, recupero delle energie uniti a una Alimentazione sana e bilanciata, ma ricca di gusto.  Andiamo quindi ad unire i trattamenti termali dedicati al corpo a un ricco programma di intrattenimento e socializzazione, scoperta del territorio e dei suoi sapori.E la cosa meravigliosa è che  siamo ben lontani dalle due carotine insieme con fettina di pollo ai ferri (avete presente no i riferimenti di Fantozziana memoria del famoso 7 kg in 7 giorni?), qui parliamo di un menù quindicinale diversificato che dall’antipasto al dolce vede proposte gustose e belle, permettendo alla persona di consumare tutte le portate, rimanendo dentro a un carico calorico e a un concetto di km buono e mangiare sano che garantiscono il benessere e la soddisfazione del palato.  E’ stato interessante durante la presentazione del progetto entrare in contatto con molti dei produttori scelti dall’hotel e sentirsi raccontare l’amore per la terra e l’entusiasmo per il loro lavoro e per questo in calce all’articolo vi ho allegato alcuni link per poter ritrovare il filo di questi prodotti. 

Poi, visto che potevamo e volevamo esagerare l’hotel ha messo a nostra disposizione, perché le potessimo provare, anche le sue rinomate cure termali e ci ha fatto provare la fangoterapia classica. Non avevo mai provato a fare un fango vero e a costo di farvi ridere vi dico anche il perché,  il fatto di essere coperta di fango pesante e immobilizzante mi crea un notevole senso di claustrofobia.  Quindi ho sempre glissato, ma stavolta non potevo dire di no, la visita medica che abbiamo fatto all’inizio dei trattamenti mi ha tranquillizzata e mettermi nelle mani della mia “fanghina” è stata un esperienza strana ma rilassante.

Quello che forse non tutti sanno è che le strutture sono convenzionate con l’unità sanitaria nazionale ed è possibile in presenza di patologie infiammatorie legate a stati dolorosi articolari farsi prescrivere 12 trattamenti dal proprio medico che verranno interamente passati dalla USL.  In questo modo diventa alla portata di tutte le tasche poter fare un ciclo di cure termali annuali pagando solamente il trattamento d’hotel e traendo un sicuro beneficio dallo sposalizio tra l’acqua e il fango.  Abano Terme è l’unico posto in cui l’acqua termale esce dalle fonti a oltre 85°, di conseguenza non è possibile utilizzarla in purezza ma ha bisogno di fare un percorso in vasche esterne che le permettano di raffreddarsi e viene poi utilizzata quando raggiunge i 40° circa, sia per i fanghi che per la balneoterapia.

All’interno dell’hotel è presente, oltre all’area dedicata ai trattamenti termali veri e propri, anche una ricca e completa area benessere, che con un percorso Dantesco si snoda dall’Inferno al Paradiso in un percorso che vi porterà al relax più totale.

Ora io di solito quando mi muovo mi muovo in famiglia, e anche se stavolta sono fuggita defilandomi, la domanda è: “si potrebbe ripetere una vacanza come questa in famiglia?” La risposta è assolutamente SI! Nonostante il fatto che questi hotel non siano nati con una vocazione diretta ai bambini e che la clientela sia composta perlopiù da persone comunque anziane,  non dobbiamo dimenticare che l’acqua termale se inalata poorta grandissimi benefici ai bambini, soprattutto in età scolare, aiutandoli a proteggersi e a superare tutte le malattie invernali, e così, con la scusa delle cure ai bimbi, la mamma sarà giocoforza obbligata ad accompagnare la prole.

A questo abbiamo unito anche un interessante percorso territoriale e abbiamo visitato alcuni dei più bei luoghi dei Colli Euganei, dalla villa dei Vescovi al giardino di Valsanzibio, testimonianze dell’arte collegate alla dominazione Veneziana del territorio che si è negli anni succeduta, ma di questo vi parlerò in un altro post…

 

Vi lascio anche i link di alcuni dei produttori presenti

– Gabriele Ferron
Produttore di riso, Isola della Scala (VR)

– Lodovico Fracasso
Produttore di pasta, Pontecchio Polesine (RO)

– Devis Zanaica
Produttore di olio Frantoio di Cornoleda

– Graziano e Elena Cardin
Viticultrice Terra Felice Cantina in Arquá Petrarca (Pd)

– Stefano Campanaro
Chef di cucina e ora Consulente alla vendita per la ditta Gran Chef Service (BZ) fornitore di prodotti di
eccellenza da tutto il mondo

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