Pesce Piña Colada

17 gennaio 2018Lara

Ed ecco che torno a uno dei miei appuntamenti preferiti, finalmente dopo lo stop forzato dovuto al trasloco, quindi ricomincio con l‘MTC e ricomincio dalla sfida n 69 di Giulia Robert del blog Alterkitchen perché se è vero che siamo di tante follie al mondo, quella di rendere un cocktail un piatto vero e proprio poteva essere solo sua.

Fatto il breve preambolo inizialmente il compito mi sembrava inapplicabile, una ristrutturazione pura non riuscivo nemmeno a immaginarla e anche spuria a fatica, poi sto povero neurone e furia di girare inizialmente aveva partorito un dolce, ma il secondo neurone ha bocciato subito l’idea bannandola di pigrizia, così vai di stimoli e facciamo un salato, ma non un salato normale, un agrodolce, e non di ispirazione asiatica ma caraibica, come il cocktail da cui nasce.

Perché la prima domanda da porsi era ben questa, cioè quale Cocktail avrei potuto usare come base? Il mio adorato Martini l’ho già usato per il tiramisù Goldfinger di qualche sfida che fu, e poi avevo voglia davvero di qualcosa di nuovo e diverso anche per me, così ho preso un cocktail dolce, di quelli che solitamente non amo molto proprio a causa della stucchevole dolcezza, ma che mi riporta con la mente al primo viaggio che ho fatto assieme a mio marito ai Caraibi, oltre 20 anni fa oramai, un viaggio splendido che ancora mi ricordo nel dettaglio e che mi ha ispirato le forme, i materiali e i profumi di questo piatto, che a detta di mio marito (il signor “buono ma…”) era perfetto, sublime, bilanciato, delicato, degno della cucina di Lionello Cera! Mi sembra ancora strano di non essermi svegliata sotto una coltre di neve stamani.

La ricetta della sfida: Pesce Piña Colada

La ricetta del cocktail di origine Piña Colada

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Piña Colada
Preparazione
5 min
 

ricetta IBA

Piatto: Cocktail
Porzioni: 1
Chef: Lara
Ingredienti
  • 3 cl rum bianco
  • 3 cl crema di cocco
  • 9 cl succo d'anans
Per guarnire
  • 1 fetta ananas
  • 1 ciliegia al maraschino
Istruzioni
  1. mettere nel frullatore tutti gli ingredienti con dei cubetti di ghiaccio e frullare fino a ottenere un composto liscio e cremoso

  2. servire in un bicchiere a tulipano decorato con una fetta d'anans e una ciliegia al maraschino

 

5 da 2 voti
Platessa all'anans, cocco e drop al rum
Preparazione
20 min
Cottura
50 min
Tempo totale
1 h 10 min
 
Piatto: secondi di pesce
Cucina: caraibica
Chef: Lara
Ingredienti
  • 600 g platessa in filetti
  • 270 ml succo d'anans
  • 90 ml latte di cocco
  • 90 ml rum bianco
  • 3 fette ananas
  • 3 Cc liquido di conserva delle ciliegie al maraschino
  • 1 g agar agar
  • 1/2 bicchiere olio di semi di girasole
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • q.b. olio evo
  • erba cipollina
Istruzioni
  1. arrotolate i filetti di platessa su loro stessi e legateli con dei fili di erba cipollina, disponeteli su una vaporiera nel fondo della quale avrete messo a bollire 1/2 bicchiere d'acqua con il liquido di conserva delle ciliegie al maraschino. Fate cuocere per circa 8 minuti.

  2. In un pentolino riunite il latte di cocco e il succo d'anans e mettete sul fuoco, fate sobbollire dolcemente per circa 20 minuti o fino a che si sarà ridotto della metà e avrà raggiunto una consistenza sciropposa.

  3. Mettete l'olio di semi in frigo e fatelo raffreddare bene, in un pentolino mettete il rum e fate sciogliere l'agar agar, mettete sul fuoco e fate bolllire per due minuti. Ritirate dal fuoco, con un contagocce raccogliete il liquido caldo e fatelo cadere a gocce nell'olio freddo, a contatto con l'olio si raffredderà a formare una piccola sfera di caviale al rum che andrà a depositarsi sul fondo del bicchiere.

  4. Una volta depositate le sfere, sciaquatele sotto acqua fredda corrente, lasciatele scolare bene.

  5. Componete il piatto disponendo sul fondo una fetta di ananas, adagiateci sopra due/tre filetti di platessa, slate e pepate, condite con un filo d'olio evo e abbondante salsa all'anans e cocco.

  6. Decorate con qualche frammento di erba cipollina tagliata e con 1/3 del caviale al rum.

  7. abbiate cura di mangiare tutto assieme, di modo che la dolcezza della salsa incontri la sapidità del pesce e l'aroma del rum vada a bilanciare il tutto.

Note

se riuscite utilizzate un succo d'anans estratto fresco da voi, senza zuccheri aggiunti, la salsa sarà più delicata e di una dolcezza diversa

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Commenti di Facebook

10 Comments

  • Lisa Fregosi

    17 gennaio 2018 at 14:29

    wow che ricetta!!! bravissima davvero invitante!

    1. Lara

      17 gennaio 2018 at 17:59

      grazie Lisa, attendo la tua curiosissima

  • Giulietta | Alterkitchen

    17 gennaio 2018 at 17:18

    Sto amando questa sfida sempre più ogni minuto che passa, fosse anche solo per vedere come un medesimo cocktail possa trasformarsi in tanti piatti diversi a seconda di chi lo pensa, di chi lo cucina. Avevo immaginato la pina colada in veste di dessert (e così è stata interpretata in un paio di casi) e mi sono stupita a vederla abbinare col pollo, quando in effetti a ben pensare sta bene. E ora mi ri-stupisco a vederla abbinata col pesce, quando invece a ben pensare sta benissimo.
    Mi piace molto la costruzione del tuo piatto e l’insieme dei sapori, che mi danno l’idea di essere davvero ben bilanciati, con il dolce del cocco, il dolce/aspro dell’ananas, il sapido e delicato del pesce e il rhum a chiudere, con quelle belle sferette che hanno dato tante soddisfazioni 🙂
    Brava Lara, una bella proposta!

    1. Lara

      17 gennaio 2018 at 17:55

      E’ stato un bel pensare ma se non ci divertiamo a far cose nuove qui,dove mai? Grazie a te per la bella sfida

  • Anna Laura Mattesini

    17 gennaio 2018 at 17:48

    Bella ricetta e le sferette sono un gran divertimento, da quando le ho provate le piazzerei ovunque! 😀

    1. Lara

      17 gennaio 2018 at 17:54

      Grazie davvero Anna Laura

  • Simo

    18 gennaio 2018 at 10:12

    …chapeau! Che altro dirti?!
    Bacione <3

    1. Lara

      18 gennaio 2018 at 10:30

      grazie Simo <3

  • alessandra

    31 gennaio 2018 at 5:04

    Oh, ma che bel lavoro di neuroni, che vedo! supportato da una bella tecnica e dalla voglia di osare di più. Il senso della sfida era questo e lo hai perfettamente centrato. Senza contare che hai anche dato un senso alla povera platessa, che passa da piatto da ospedale a piatto per sedurre 🙂 un mezzo miracolo, insomma… e lo hai fatto tu!!! Bravissima!!!

    1. Lara

      31 gennaio 2018 at 11:01

      grazie, davvero

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